a cura di: VIJAY KUMAR PATHAK, tratto da Heritage Amruth -ottobre 2008
Da tempo immemorabile i nostri avi usavano Rudraksha indossando i suoi semi che agivano su di loro come il chip di un computer. Tutti i dati che riguardavano le cose adatte o dannose per chi la indossava venivano registrati con il suo aiuto.
Rudraksha ha molti poteri curativi a seconda della misura e del numero delle facce (mukha). Più piccolo è il seme e più potente la sua attività elettromagnetica. Attiva inoltre impulsi dei nervi simpatici e parasimpatici e stimola il rilascio di sostanze chimiche dai centri cerebrali.
Il movimento della Rudraksha in senso orario, antiorario o in direzione neutrale indica rispettivamente positività, negatività e neutralità. Si ritiene che questa proprietà sia dovuta alle sue specifiche caratteristiche di conduttore di elettricità, di resistenza, di induttanza e di capacità elettrica, che sono una meraviglia della natura. Sono stati fatti molti esperimenti per scoprire questo mistero e potrebbero ancora continuare studiando i movimenti dei grani di Rudraksha immersi in acqua, osservando se sono circolari o perpendicolari, ciò denota rispettivamente positività o negatività.
La tradizione della Rudraksha prosegue in India dai tempi antichi e ha acquisito un posto di rilievo con i sadhu, i rishi e i santi che la usavano per diversi scopi religiosi. Anche il Rig-veda e l'Ayurveda hanno dato molta importanza alla Rudraksha nell'uso sia medicinale che religioso.
Origine della Rudraksha.C'è un racconto epico che riguarda la sua origine ed è direttamente correlato con Shiva, essendo i semi di questa pianta nati dalle sue lacrime cadute sulla Terra. Il suo nome botanico è Elaeocarpus Ganitrus e appartiene alla famiglia degli Ellinocorpus. E' un albero di media misura con piccole foglie e frutti che contengono i semi chiamati appunto Rudraksha. Ne esistono di bianchi, rossi, gialli e neri. Questa pianta si trova in quantità sulle colline himalayane, in Bengala, in Madhya Pradesh, in Cina, in Birmania e in Indonesia.
Particolarità della pura RudrakshaIl seme presente due buchi opposti uniti da un numero di linee, che decide se il numero delle facce della Rudra è "ekamukhi" o "panchamukhi". Sono disponibili da una faccia fino a 36: ognuna simboleggia una divinità. "Dwimukhi Rudra" simboleggia ad esempio Shiva e Parvathi, mentre "Chaturdashamukhi" simboleggia Shiva e Hanuman.